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IL CONOSCITORE D’ARTE

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Pubblicato il  12/06/2026

Dettagli

Prezzo: 10 €
Inserzionista: Privato
Tipo di annuncio: Vendo
Annuncio per: Libri
Comune Portogruaro

Descrizione

IL CONOSCITORE D’ARTE
Autori : Max J. Friedlander
Editore: TEA - Milano
Collana: TEA ARTE 11
Data di Pubblicazione: 1995 prima edizione
ISBN 8878195669
Pagine: 174
Rilegatura: brossura
Formato: 13x20
Testo: italiano.

CONDIZIONI DEL LIBRO OTTIME NUOVO - Integro, nessuna pagina mancante o danneggiata, piegata o strappata.

Max J. Friedländer (1867- 1958) Nasce nel 1867 a Berlino e studia Storia dell’Arte a Monaco, Lipsia e Firenze, lavorò per molti anni nei musei di Berlino. Pubblicato nel 1942 in inglese, col titolo di On Art and Connoisseurship, Friedländer rivendicò l’importanza dell’intuizione e guardò con sospetto a ogni tentativo di sistematizzazione della prassi attributiva, come quello proposto da Berenson. Ostile all’impostazione teorica della critica accademica, che accusò di oscurità e sterilità, si dimostrò sensibile e attento soprattutto alla definizione e demarcazione delle individualità artistiche e poco propenso a un’analisi dei problemi artistici che ne prescindesse dall’evoluzione delle forme.
Secondo Friedlander, lo strumento più importante di cui si deve avvalere il conoscitore d’arte è l’occhio.
L’atto di vedere è un atto passivo mentre osservare è un’azione che coinvolge il nostro intelletto, riconoscere il mondo esterno come qualcosa di familiare alla nostra coscienza. È così che l’arte assume un significato simbolico, comunica al fruitore qualcosa che non appartiene al mondo sensibile.
Per spiegare meglio questo concetto, Friedlander propone un esempio: quando un’artista rappresenta una rosa, anche se si ispira alla rosa ideale che ha innanzi, rappresenterà la rosa secondo le diverse esperienze che ha avuto di quell’oggetto quindi la rosa dipinta, diventa simbolo cumulativo di tutto ciò che nell’intelletto del pittore viene identificato con il nome di rosa.
Friedlander sottolinea che tradizionalmente l’arte è divisa per generi in base al tema che il pittore sceglie
di rappresentare.
1. Quadro d’altare e di devozione. Esseri divini e santi rappresentati nel momento di venerare.
2. Mito, favola, tradizione poetica, storia. L’invenzione fantasiosa aggiunge al mito l’allegoria e l’apoteosi.
3. Pittura di genere. Si raffigurano scene di vita quotidiana, costumi, lavoro, famiglia e feste.
4. Paesaggio. Pitture di animali.
5. Architettura. Vedute di città. Interni.
6. Natura morta.
7. Ritratto. Ritratto singolo, gruppo, singole figure senza scopo ritrattistico. Studi di teste.
Ad esempio Manet rappresenta scene della vita con il solo intento di esprimere una singola esperienza
visiva. Sono opere che non appartengono a nessun genere.

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