Morire di classe, Franco BASAGLIA-Franca BASAGLIA ONGARO, Einaudi, 1969.
Dettagli
Descrizione
Franco BASAGLIA / Franca BASAGLIA ONGARO
Condizione manicomiale fotografata da Berengo Gardin
Morire di classe – 1969
Einaudi, 1969 (prima edizione)
Copertina morbida, cm. 24X18,5
76 pagine, fotografie in b/n
Lingua italiana
La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin – 1969. Giulio Einaudi editore (vol. 10 della “Serie politica”), Torino. Brossura editoriale figurata con titoli al piatto e al dorso; 8° album, formato cm, 18,5X24; pagg. 76, lievissime tracce d’uso alla brossura, lievissima macchia al margine superiore delle ultime tre carte, per altro più che buon esemplare. Numerose fotografie b/n. Prima edizione.
Pubblicato da Franco Basaglia e dalla moglie Franca Ongaro Basaglia, con fotografie di Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, Morire di classe è un’opera che critica le condizioni degli ospedali psichiatrici italiani dell’epoca.
Negli anni sessanta lo psichiatra Franco Basaglia, direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia, chiese alla fotografa Carla Cerati di documentare le condizioni repressiva nei manicomi italiani per una rivista. Cerati chiese a Berengo Gardin di accompagnarla e i due realizzarono i loro scatti negli ospedali di Gorizia, Colorno, Firenze e Ferrara.
Morire di classe è spesso citato come un fattore determinante nel processo di riforma degli ospedali psichiatrici in Italia per mezzo della legge 180 del 1978, e la conseguente chiusura dei manicomi del paese, diventando il manifesto di Basaglia e dei medici che rifiutavano la psichiatria istituzionale.
La fotografia è, qui, interpretazione di un evento sociale, ma più di tutto è evidenza comunicativa delle terribili condizioni dei manicomi e della necessità di abolirli.
STATO DI CONSERVAZIONE: OTTIMO
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